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CASINO`-HOTEL: ECCO COSA C`ERA DIETRO LA BIZZARRA PROPOSTA 15/07/2010

Informatutto


CASINO`-HOTEL: ECCO COSA C`ERA DIETRO LA BIZZARRA PROPOSTA
fonte:anit


A distanza di qualche mese incomincia ad avere un senso (si fa per dire) la proposta del ministro del Turismo, Michela Brambilla, di autorizzare l`apertura dei casinò negli alberghi. Un`idea per fortuna rimasta al palo, destinata pertanto a ingrossare i tanti boatos sull`argomento.
Noi non avevamo dubbi che dietro l`originale pensata si nascondessero gli interessi di qualche gruppo privato. Ciò che non potevamo immaginare è che i presunti investitori, anziché appartenere a un settore "fisiologico", quello alberghiero per esempio, fossero i "soliti" camorristi.
Stando a quanto pubblica La Repubblica di oggi, che riporta gli ultimi inquietanti risvolti relativi all`inchiesta sulla "P3", era la criminalità campana, tramite l`affarista sardo Flavio Carboni (nella foto) e altri suoi sodali, a guidare l`operazione casinò-hotel.
Scrivono i carabinieri nel loro rapporto (circa 15mila pagine) che «un gruppo di soggetti di origine campana, ritenuti contigui alla camorra e attivi in operazioni di riciclaggio e impiego di risorse economiche di provenienza illecita nel settore del gioco, si sarebbe adoperato per riciclare denaro sporco». Di questo gruppo il capofila sarebbe Pasquale De Martino, del clan Sarno del quartiere napoletano "Ponticelli". «Tramite l`imprenditore Carlo Maietto, il De Martino ha instaurato rapporti con i noti Lele Mora e Flavio Carboni e, dal tenore di molte conversazioni intercettate, tali contatti sembrano essere finalizzati a realizzare importanti iniziative imprenditoriali verosimilmente nel settore dei casinò». È sempre attraverso Maietto, affermano i carabinieri, che De Martino è riuscito ad avere delle "entrature" in ambienti politici e istituzionali. «In tale contesto - prosegue il rapporto - è emersa una chiara vicenda di natura illecita che vede protagonisti Ivano Chiusi, Maietto e De Martino e che sembrava prevedere il pagamento di somme in denaro, anche in favore di un uomo politico, per ottenere vantaggi».

Gianfranco Bonanno


Notizia pubblicata il: 15/7/2010
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