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Federgioco: contratto nazionale di lavoro e nuove nomine i temi ‘caldi’ dell’estate

Informatutto


Federgioco: contratto nazionale di lavoro e nuove nomine i temi ‘caldi’ dell’estate


Scritto da Anna Maria Rengo Martedì 15 Giugno 2010 10:53


Che fine ha fatto il contratto collettivo nazionale di lavoro per i dipendenti dei quattro casinò italiani, alla cui redazione ci si doveva cimentare prima del 31 marzo? E il consiglio direttivo di Federgioco, il cui mandato triennale è scaduto lo scorso 16 marzo, è stato rinnovato?

Interrogativi retorici, visto che gli addetti ai lavori conoscono bene la situazione di stand by che ormai regna da mesi. Non certo per cattiva volontà della Federazione, ma principalmente perché si è dovuto fare i conti con i distinguo delle differenti sigle sindacali chiamate a sedere allo stesso tavolo della trattative, e perché troppi tasselli, nei board aziendali dei quattro casinò aderenti a Federgioco, dovevano (e devono tuttora) andare al proprio posto prima di poter affrontare il rinnovo anche dei vertici della stessa.

Ma il tempo dell'attesa è quasi finito, visto che già la prossima settimana dovrebbe riunirsi il gruppo di lavoro di Federgioco dedicato alla delicata tematica sindacale. È probabile che, in considerazione dei nodi che devono essere tuttora sciolti e anche dell'approssimarsi delle vacanze estive, il tema ccnl sia rinviato a settembre e che sia data una comunicazione ufficiale ai sindacati che, già nei mesi scorsi, avevano sollecitato l'avvio dei tavoli tecnici.

E quanto al rinnovo dei vertici di Federgioco, questa settimana, se non tra oggi e domani, dovrebbe aversi finalmente chiarezza sul consiglio di amministrazione del Casinò di Venezia. Quasi certa, ormai, la nomina di Vittorio Ravà alla carica di amministratore delegato da parte del sindaco Giorgio Orsoni, mentre il numero dei componenti del consiglio di amministrazione, anche per via della manovra fiscale, dovrebbe essere ridotto da cinque a tre. L'incognita maggiore, a questo punto, sembra essere rappresentata dalla conferma di Mauro Pizzigati al ruolo di presidente, anche se in queste ore sembra prendere piede l'ipotesi di un suo abbandono, contraddicendo dunque i rumours che lo volevano alla guida del Casinò fino alla scadenza naturale del mandato, vale a dire l'approvazione del bilancio consuntivo 2010.

Anche se Pizzigati restasse a Ca' Vendramin nel ruolo di presidente, difficilmente però potrebbe essere confermato pure come presidente di Federgioco, in considerazione del patto più o meno tacito fra i casinò secondo cui questo ruolo deve essere attribuito alternativamente (in questo mandato la presidenza è spettata a Venezia e la vicepresidenza a Sanremo, nella persona del presidente Donato Di Ponziano). Da tempo è nota l'aspirazione di Campione, soprattutto del Comune, ad avere un proprio rappresentante come numero uno di Federgioco, ma è tutto da vedere se questa candidatura troverà l'appoggio delle altre tre case da gioco, in particolare di Venezia, soprattutto se il nome che dovesse essere proposto fosse quello di Carlo Pagan, di fresca nomina ad amministratore delegato del Casinò di Campione dopo aver dato le dimissioni da membro del consiglio di amministrazione e direttore generale del Casinò di Venezia. Una decisione giudicata improvvisa e fortemente criticata sia dal sindaco Giorgio Orsoni che dal presidente Mauro Pizzigati.

Di questa situazione potrebbe forse 'avvantaggiarsi' il Casinò di Saint Vincent, l'unico, tra l'altro, che sta vivendo un momento di ripresa e che negli ultimi mesi non è stato turbato da avvicendamenti al vertice o da non scontate riconferme, come è invece avvenuto per il consiglio di amministrazione del Casinò di Sanremo, cui l'assemblea dei soci ha accordato una proroga a tempo (anche se non quantificato) per portare avanti sia il progetto Vlt che quello relativo all'online. Subito dopo, l'approvazione di un emendamento al dl Incentivi (poi diventato legge), che proroga al 2011 il bando per le Vlt (mercato cui il Casinò intende entrare in solitaria, non stringendo alleanze con i concessionari esistenti) e, più recente, l'ordinanza di sospensione cautelare, da parte del Tar del Lazio, del decreto di Aams sui nuovi giochi da casinò online, oltre che sul poker online in modalità cash games, questo fino a ottobre, quando sarà discusso nel merito il ricorso presentato da Microgame. Tutti elementi che hanno portato i membri del consiglio di amministrazione del Casinò matuziano a porsi degli interrogativi, fino alla recente notizia (peraltro non confermata ufficialmente) dell'invito da parte di Di Ponziano al sindaco sanremese Maurizio Zoccarato a trovare un suo successore.

In questo contesto la ricerca di un equilibrio, in casa Federgioco, è quanto meno delicata, oltretutto resa più incerta dal fatto che il Casinò di Sanremo e quello di Venezia aderiscono, individualmente, alla Confindustria, mentre gli altri due, Saint Vincent e Campione, alla Fipe-Confcommercio (queste le attuali sigle di riferimento di Federgioco).

Difficile che già la prossima settimana sarà affrontato, oltre al contratto di lavoro, anche il tema del rinnovo delle cariche. Più probabile che si debba aspettare ancora qualche tempo prima di conoscere il nome del nuovo presidente di Federgioco e quelli del nuovo consiglio direttivo.


Notizia pubblicata il: 15/6/2010
Fonte:
gioconews